Er Fergusone in trasferta gioca a fare il ghostwriter di Gianni Riotta

“Nella vita serve lavoro duro e lealtà”. “E’ molto difficile in questi tempi aver a che fare con il successo”. Ad Alex Ferguson sarebbe bastato aggiungere “cerco un centrocampista che mi faccia ridere”, “l’importante è essere se stessi” e “tanta voglia di fare bene” per diventare il ghostwriter di Gianni Riotta su Twitter. Come il più bolso dei turisti, Sir Alex Ferguson ha passato i suoi due giorni di ferie in Italia, a Roma. Leggi Altro che Cassano, il vero fenomeno è Piovaccari di Rio Paladoro
14 AGO 20
Immagine di Er Fergusone in trasferta gioca a fare il ghostwriter di Gianni Riotta
Assaltato dai giornalisti alla vaccinara che, con grande respiro internazionale, gli chiedevano lumi sugli scazzi interni alla Roma, si è trasformato in un ospite a caso di una qualsiasi trasmissione di Rai Sport e ha snocciolato banalità che nemmeno l’imitatore di Pippo Inzaghi. Poi, con un’analisi da far invidia agli scenari di Carlo Pelanda: “Il calcio internazionale va avanti a cicli. Ci sono stati momenti importanti per il calcio italiano. Ora questo ciclo è cambiato con l’ascesa delle grandi squadre spagnole. Il calcio inglese? Sta attraversando un buon momento, spero prosegua”. Poi il contentino: “Conosco Totti, è un ottimo giocatore”. Tutti contenti i giornalisti trigoriacentrici (“Anvedi che Fergusone ha parlato d’a Maggica”), sorridente Sir Alex, che illudeva sapendo di illudere, e adeguava le risposte al livello desolante delle domande.